Il nuovo Hospice Pediatrico del Veneto, Centro regionale di riferimento per le cure palliative pediatriche, entra ufficialmente nella fase realizzativa. Un passaggio atteso, frutto di un percorso lungo e condiviso, costruito nel tempo grazie a un’alleanza solida tra istituzioni sanitarie, fondazioni, enti pubblici e comunità.
Nel corso della conferenza stampa ospitata presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova sono stati illustrati gli ultimi sviluppi del progetto. A fine dicembre 2025 la Fondazione La Miglior Vita Possibile ha donato all’Azienda il progetto esecutivo del primo stralcio dell’intervento per l’area assistenziale, che è stato immediatamente acquisito e approvato. Secondo il cronoprogramma illustrato, l’avvio del cantiere è previsto per giugno 2026, segnando l’ingresso concreto del nuovo Hospice Pediatrico nella fase di costruzione.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, Giuseppe Zaccaria, presidente della Fondazione La Miglior Vita Possibile, Sergio Giordani, sindaco di Padova, Franca Benini, direttrice della UOC Hospice Pediatrico di Padova, e Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo, insieme a Emma e Filippo, pazienti dell’Hospice Pediatrico di Padova.
Un progetto che nasce dal territorio
Nel suo intervento, Giuseppe Dal Ben ha sottolineato come il progetto sia il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto soggetti pubblici e privati, ricordando che quando è arrivato in Azienda, nel 2021, il percorso era fermo. Negli anni successivi è stato invece possibile ricostruire una filiera amministrativa e progettuale solida, fino all’approvazione del progetto esecutivo e all’avvio della gara per i lavori. Un progetto che nasce dal basso, fortemente voluto e necessario per triplicare i posti letto, e che si configura come un autentico progetto di comunità, per i bambini e le famiglie che necessitano di cure palliative pediatriche.
Il presidente della Fondazione, Giuseppe Zaccaria, ha ripercorso le tappe fondamentali del cammino avviato nel 2020, quando La Miglior Vita Possibile ha proposto alla Regione Veneto la realizzazione di un nuovo Hospice pediatrico, Centro regionale di riferimento per le cure palliative pediatriche. Un’iniziativa nata da un intenso lavoro di sensibilizzazione su un tema delicato e spesso circondato da pregiudizi, come le cure palliative pediatriche, mentre cresceva la domanda di posti letto e la necessità di spazi adeguati.
Il progetto si sviluppa su tre pilastri – assistenziale, formativo e di accoglienza per le famiglie – e dopo oltre tre anni di lavoro arriva oggi a una tappa decisiva. Un traguardo importante per la sanità padovana e regionale, ma soprattutto per i bambini e le famiglie che affrontano percorsi di malattia complessi. Un impegno che prosegue, anche sul fronte del fundraising, per completare i successivi stralci dell’intervento.

Come sarà il nuovo Hospice Pediatrico
Il primo edificio del nuovo Hospice, quello dell’area assistenziale, sorgerà in via Falloppio e darà vita a una struttura pensata per coniugare alta specializzazione sanitaria e qualità della vita. Il progetto prevede 8 posti letto con angolo cottura e 4 posti letto dedicati alla respite care, oltre a spazi per attività diurne, una palestra per la fisioterapia e ambienti pensati per accogliere le famiglie.
L’intervento interesserà una superficie complessiva di oltre 3.000 metri quadrati, tra spazi restaurati e nuove realizzazioni, con un’attenzione particolare agli ambienti comuni, alle aree di relazione e ai luoghi dedicati al benessere di pazienti, familiari e operatori. I dati dimensionali e funzionali del progetto sono stati presentati nel dettaglio nel corso della conferenza stampa.
Il sostegno delle istituzioni e delle fondazioni
Il valore della collaborazione tra soggetti pubblici e privati è stato sottolineato dal presidente di Fondazione Cariparo, Gilberto Muraro, che ha ribadito il ruolo della Fondazione nel sostenere progetti capaci di generare un impatto duraturo sul territorio. Il nuovo Hospice Pediatrico vede infatti un quadro economico complessivo di circa 11 milioni di euro, sostenuto da finanziamenti statali e regionali, oltre al contributo di Cariparo destinato in particolare a finiture, arredi e attrezzature sanitarie
Per il sindaco Sergio Giordani, che è intervenuto alla conferenza stampa, il progetto rappresenta un segnale forte della capacità della città di Padova di fare sistema , mettendo al centro la collaborazione, la responsabilità condivisa e l’attenzione alle persone più fragili.
Un centro di riferimento clinico e umano
Dal punto di vista clinico, Franca Benini ha ricordato come l’Hospice Pediatrico di Padova affondi le proprie radici in oltre quarant’anni di esperienza nelle cure palliative pediatriche. Una rete regionale che integra assistenza domiciliare, ospedaliera e residenziale, ma che trova nell’Hospice un punto di riferimento imprescindibile quando la presa in carico a domicilio non è sufficiente.
A restituire il senso più profondo del progetto sono state infine le testimonianze di Emma e Filippo, pazienti dell’Hospice Pediatrico di Padova. Le loro parole hanno raccontato come l’Hospice Pediatrico non sia solo un luogo di cura, ma uno spazio che rende possibile studiare, lavorare, crescere e progettare il futuro. Un contesto che consente di superare non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e mentali, offrendo a bambini e ragazzi la possibilità di vivere, davvero, la miglior vita possibile.










