Prestare la voce a un personaggio per trovare un modo nuovo per esprimere anche le proprie emozioni. È questa la sfida raccolta da dieci bambini e ragazzi dell’Hospice Pediatrico di Padova, che hanno partecipato al progetto “ArDire2 – Arte per Dire”, un laboratorio di arte-terapia che ha portato il linguaggio del cinema all’interno del percorso di cura attraverso un laboratorio di doppiaggio e interpretazione a distanza pensato per sviluppare competenze comunicative ed espressive, favorire la collaborazione nel gruppo, un’esperienza creativa inserita nel percorso di cura, con l’obiettivo di ridurre ansia, stress e il senso di isolamento legati alla malattia.
L’esperienza, iniziata nell’ottobre 2025 e proseguita fino a maggio 2026, è culminata il 12 settembre a Padova, presso la Sala San Luca, Monastero Santa Giustina, con la presentazione ufficiale del corto doppiato dai giovani pazienti a partire dal cartone animato Mavka e la foresta incantata (gentilmente reso disponibile da Notorious Pictures), film d’animazione ucraino del 2023 diretto da Oleh Malamuž e Oleksandra Ruban. I giovani partecipanti ne hanno reinterpretato e doppiato una parte, sotto la guida della nota doppiatrice Ida Sansone, dando vita al corto che verrà mostrato al termine del progetto.
Guidati da professionisti del cinema, fonici e psicologi, i ragazzi hanno lavorato sull’interpretazione, sulla voce e sulla riscrittura del copione. Il laboratorio ha offerto loro uno spazio in cui mettersi alla prova attraverso il gioco e la creatività, affrontare paure e timidezze, allenare la respirazione, migliorare l’espressività verbale e sviluppare una maggiore consapevolezza emotiva. La voce è diventata così uno strumento di espressione e relazione: con il personaggio interpretato, con gli altri partecipanti e con le proprie emozioni.

Promosso dall’UOC Hospice Pediatrico dell’Azienda Ospedale–Università di Padova e dal Dipartimento Salute della Donna e del Bambino dell’Università degli Studi di Padova — in collaborazione con la Fondazione La Miglior Vita Possibile e MediCinema Italia ETS – Il Cinema è Cura e—, il progetto ha ricevuto il sostegno di Fondazione Stevanato e del Fondo Carta Etica di UniCredit. La responsabilità scientifica dell’iniziativa e del relativo protocollo osservazionale è stata affidata alla Prof.ssa Franca Benini, direttrice dell’UOC Hospice Pediatrico dell’Azienda Ospedale–Università di Padova, con la collaborazione del Prof. Francesco Pagnini di Università Cattolica Milano.
Accanto alla dimensione creativa, Ardire 2 ha previsto un monitoraggio scientifico dei benefici associati all’esperienza del doppiaggio, gestito attraverso uno studio osservazionale approvato dal Comitato Etico dell’Azienda Ospedale – Università Padova. La valutazione è stata impostata per osservare il miglioramento psicologico e attitudinale di ciascun partecipante e misurarne i progressi sia sul piano pratico-esecutivo sia su quello relazionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle emozioni correlate alla malattia inguaribile e alle problematiche legate alle cure palliative, sia sul piano personale sia nella relazione sociale e familiare. Il monitoraggio è affidato a un protocollo di valutazione curato dal professor Francesco Pagnini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e seguito da un team di psicologhe dell’Hospice Pediatrico di Padova, con focus group mirati.
A sottolineare il senso di questo percorso umano e scientifico è Giuseppe Zaccaria, presidente della Fondazione La Miglior Vita Possibile: «Con Ardire 2 abbiamo voluto offrire ai ragazzi dell’Hospice Pediatrico un’esperienza capace di andare oltre la malattia e di mettere al centro le loro possibilità, la creatività e il desiderio di esprimersi. Il doppiaggio ha dato loro uno spazio nuovo in cui sperimentarsi, giocare con la voce, interpretare emozioni e condividerle con gli altri. Vedere oggi il risultato di questo percorso significa soprattutto riconoscere il valore di ciò che questi ragazzi sono riusciti a costruire insieme, accompagnati dalle loro famiglie e dai professionisti che hanno reso possibile il progetto».
Fulvia Salvi, presidente di Medicinema Italia ETS afferma: “Questo progetto sottolinea l’importanza della integrazione della cura con l’arte, strumento di primaria importanza oggi nella prescrizione sociale. Con Ardire 2, dopo l’esperienza di Ardire 1, si è dimostrata l’efficacia dell’intervento terapeutico con il doppiaggio cinematografico, eseguito con grande rigore scientifico, per garantire ai piccoli pazienti il miglior sollievo e benessere e la maggiore inclusività».




