Il progetto del nuovo Hospice Pediatrico del Veneto compie un passaggio decisivo verso l’imminente avvio dei lavori di costruzione del primo stralcio. Sono infatti 21 le offerte presentate per il bando di gara relativo alla realizzazione della struttura che sorgerà a Padova, in via Falloppio, a pochi passi dall’Azienda Ospedale-Università di Padova. Un dato che, al di là della dimensione numerica, restituisce la concretezza di un percorso che dalla progettazione sta progressivamente entrando nella fase esecutiva.
Il bando era stato aperto dall’Azienda ospedaliera a gennaio di quest’anno, subito dopo la donazione – da parte della Fondazione La Miglior Vita Possibile – del progetto esecutivo.
L’elevata partecipazione alla gara segnala non solo l’interesse per un intervento infrastrutturale rilevante, ma anche il riconoscimento del valore sanitario e sociale che il nuovo Hospice è chiamato a rappresentare. Non si tratta infatti di un’opera qualsiasi, ma di una struttura pensata per rispondere a un bisogno complesso, che richiede competenze, continuità assistenziale e un’organizzazione capace di tenere insieme dimensione clinica e quotidianità. Il percorso che ha condotto a questo punto affonda le sue radici nella donazione del progetto esecutivo da parte della Fondazione La Miglior Vita Possibile all’Azienda ospedaliera, un passaggio che ha consentito di avviare l’iter amministrativo e di arrivare alla pubblicazione del bando.
Questo avanzamento rappresenta quindi il risultato di un lavoro progressivo, fatto di passaggi tecnici e istituzionali, di un cammino affrontato dalla Fondazione La Miglior Vita Possibile per arrivare al compimento del primo di tre atti di costruzione, ma anche di una visione più ampia: costruire un luogo capace di accogliere, accompagnare e sostenere nel tempo i bambini e le bambine in cura e le loro famiglie.
Una struttura pensata per bambini e famiglie
Il Nuovo Hospice Pediatrico del Veneto – Centro regionale dedicato alle cure palliative pediatriche, è progettato per garantire una presa in carico globale. La struttura assistenziale, articolata su tre piani, ospiterà stanze pensate per accogliere non solo il bambino, ma anche la dimensione familiare, con spazi per la quotidianità, il supporto e la relazione. Accanto ai posti letto, sono previsti servizi di assistenza temporanea (respite care), aree per le attività diurne e ambienti per le famiglie che contribuiscono a costruire un contesto di cura che non si esaurisce nell’aspetto sanitario ma che esprime il senso più alto delle cure palliative pediatriche: una presa in carico globale..
La configurazione degli spazi riflette un approccio che mette al centro la qualità della vita, riconoscendo l’importanza degli ambienti, dei tempi e delle relazioni all’interno del percorso di cura. In questo senso, la struttura non è solo un luogo di assistenza, ma uno spazio pensato per accompagnare bambini e famiglie in modo continuativo, integrando aspetti clinici, psicologici e sociali.
Il progetto si inserisce in una rete già attiva, che ogni giorno accompagna centinaia di bambini e ragazzi. I numeri raccontano una realtà strutturata: migliaia di contatti ogni anno, centinaia di ricoveri e una presa in carico continua, sette giorni su sette. È proprio in questo contesto che la nuova struttura assume il suo significato più pieno, non come punto di partenza, ma come sviluppo necessario di un sistema che esiste già e che richiede spazi adeguati per rispondere a una domanda crescente.
Verso l’avvio dei lavori
Con la chiusura del bando e l’avvio della fase di valutazione delle offerte, il progetto si avvicina ora alla sua realizzazione concreta. L’apertura del cantiere è prevista entro l’estate 2026, segnando un passaggio che non è soltanto tecnico o amministrativo, ma che riguarda direttamente la qualità della cura e la capacità di rispondere in modo più completo ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie.
L’investimento complessivo, sostenuto da risorse pubbliche e contributi dedicati anche alle attrezzature e agli arredi, conferma l’importanza attribuita a questo intervento nel quadro delle politiche sanitarie regionali.
Il nuovo Hospice Pediatrico del Veneto rappresenta così un investimento che va oltre la dimensione infrastrutturale: è un passo nella costruzione di un sistema di cura più attento alla persona, capace di tenere insieme competenze, relazioni e dignità, e di rispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie.




