Anche quest’anno, in occasione di Pasqua, i maestri pasticcieri sono tornati in Pediatria Hospice Pediatrico per l’iniziativa “Dolce Vita”, portando con sé non solo cioccolato e creatività, ma soprattutto un momento di sollievo e normalità per i bambini ricoverati e per le loro famiglie. Un appuntamento atteso, che nel tempo è diventato un piccolo rito: entrare in reparto con il profumo di biscotti, regalare sorrisi, trasformare per qualche ora l’ospedale in uno spazio diverso, più dolce.
Il nuovo DG Paolo Fortuna in Pediatria con i maestri di Dolce Vita
Per questa occasione, era presente anche il nuovo direttore generale dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, Paolo Fortuna, che ha voluto essere presente personalmente per la foto di rito con i Maestri del Gusto nella Nuova Pediatria di Padova. Una partecipazione dal valore simbolico importante: la testimonianza di un’attenzione concreta verso tutte quelle attività che, accanto alle cure, contribuiscono a sostenere i bambini e i genitori nei momenti più complessi.

Dolce Vita: un progetto che unisce sollievo e cura
Il progetto Dolce Vita continua a rappresentare un esempio concreto di come si possa contribuire all’umanizzazione della cura, portando nei luoghi assistenziali presenza, attenzione e vicinanza, nel pieno rispetto della fragilità di pazienti e famiglie. A rendere possibile l’iniziativa sono stati, come sempre, i grandi nomi della pasticceria italiana: Max Alajmo, Luigi Biasetto, Lucca Cantarin, Leonardo Di Carlo, Ezio Marinato e Luca Rasi. Professionisti che mettono tempo, competenza e cuore al servizio di un progetto che sostiene la Pediatria e i bambini che necessitano di cure palliative pediatriche, promuovendo occasioni capaci di restituire umanità e sollievo al percorso di cura. Protagonisti di un appuntamento che negli anni si è consolidato , capace di entrare nei reparti pediatrici con discrezione e attenzione.

La creatività dei bambini al centro
La novità di quest’anno è stata un’attività speciale per lasciare davvero spazio alla fantasia: uova di cioccolato da decorare e dipingere liberamente, con pennelli e colori da pasticceria. Strumenti semplici che hanno dato vita a un laboratorio aperto, in cui ogni bambino ha potuto scegliere, immaginare e creare secondo il proprio modo di esprimersi. Perché quando un bambino può scegliere un colore, inventare un disegno, trasformare un oggetto con le proprie mani, ritrova per un momento qualcosa che somiglia alla libertà: quella di giocare, di esprimersi, di essere semplicemente bambino.
Anche in questa edizione, uno degli elementi emerso con maggiore evidenza è stata la capacità dei bambini di trasformare ogni proposta in qualcosa di personale. La creatività prende forma in modo spontaneo, attraverso il gioco e l’espressione libera, diventando parte integrante dell’esperienza.
Ne è nato un momento condiviso, fatto di attenzione, ascolto e partecipazione, in cui anche un gesto essenziale si è trasformato in relazione. E anche per i genitori, spesso provati dalla fatica quotidiana della malattia, è stato un tempo diverso: un’occasione per respirare, per vedere i propri figli in un contesto più leggero.
Iniziative come “Dolce Vita” contribuiscono a costruire una dimensione di cura più attenta al bambino nella sua interezza, in cui la qualità del tempo e delle relazioni affianca il percorso sanitario. E in quei momenti, anche una semplice decorazione su un uovo di cioccolato può diventare qualcosa di più: un frammento di festa, un ricordo buono, un segnale concreto di vicinanza.






