Dopo l’esordio all’Ospedale Regina Margherita di Torino, il tour de “La bambina e la medusa rosa” per sensibilizzare sull’importanza delle cure palliative pediatriche arriva a Lecce l’11 ottobre per il World Hospice and Palliative Care Day e il 51° Congresso AIEOP. Il concerto dell’Orchestra Asclepio – Medici per la Musica si tiene domenica 11 ottobre a Lecce presso il Chiostro dei Domenicani, facendo così da ideale momento di apertura e benvenuto al 51° Congresso Nazionale AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica), che richiamerà in città i massimi esperti del settore e per festeggiare i trenta anni dell’Associazione genitori oncoematologia pediatrica “Per un sorriso in più”.
La fiaba musicale, che sarà performata dall'(autore Orchestra Asclepio – Medici per la Musica insieme a Lorenzo Tozzi e cantautore) e Maria Elena Rosati, narra il percorso della piccola Bianca che, affrontando la malattia del suo cuoricino, trova rifugio nel “gioco del mare” e incontra una medusa rosa, fragile e diversa da tutte le altre. Una metafora delicata che trasforma la fragilità da motivo di solitudine a momento di accoglienza e comprensione reciproca, incarnando la filosofia stessa delle cure palliative pediatriche.

In occasione del World Hospice and Palliative Care Day, la Fondazione La Miglior Vita Possibile sceglie Lecce per accendere i riflettori su un drammatico vuoto assistenziale che riguarda ancora molte regioni italiane e da vicino il territorio pugliese. Lo fa raccogliendo e facendo proprio l’appello lanciato di recente dai genitori del piccolo Riccardo, scomparso a soli 2 anni all’Ospedale Pediatrico di Bari senza aver potuto beneficiare di una struttura idonea ed esperta nel fine vita.
«Non possiamo permettere che in Puglia, come in altre regioni italiane, tante famiglie affrontino il carico della malattia inguaribile nella solitudine – dichiara Giuseppe Zaccaria, Presidente della Fondazione La Miglior Vita Possibile – La nostra Fondazione lavora da anni per diffondere la cultura delle cure palliative pediatriche come risposta globale ai bisogni clinici, psicologici e sociali dei piccoli e dei loro cari, affinché possano vivere ogni momento con la migliore qualità possibile. Portare a Lecce i medici dell’Orchestra Asclepio e la storia di Bianca, proprio in concomitanza con il Congresso AIEOP, significa raccogliere l’accorato appello della famiglia di Riccardo per chiedere alle istituzioni la rapida attivazione dell’Hospice Pediatrico e il potenziamento delle reti sul territorio regionale».




