Un gesto semplice, una confezione di farmaci da banco o di prodotti pediatrici donata al momento dell’acquisto, può trasformarsi in un aiuto concreto per i bambini e le famiglie seguite dall’Hospice Pediatrico di Padova. Per il primo anno La Miglior Vita Possibile ha aderito all’iniziativa nazionale “InFarmacia per i Bambini”, lanciata da Fondazione Francesca Rava, partecipando attivamente alla raccolta solidale organizzata presso la Farmacia Poggi di Padova e la Farmacia Perini di Teolo.
“InFarmacia per i Bambini”, che si svolge ogni anno in tutta Italia in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini, ha l’obiettivo di raccogliere medicinali da banco e prodotti baby care destinati ai minori in condizioni di fragilità. La Miglior Vita Possibile ha scelto di donare i prodotti raccolti ai piccoli pazienti dell’Hospice Pediatrico padovano, il primo in Italia, che ogni giorno offre supporto clinico, psicologico e una presa in carico globale ai bambini affetti da malattie inguaribili e alle loro famiglie.
Nelle giornate di raccolta, volontari e farmacisti hanno spiegato ai cittadini l’importanza del gesto e come ogni prodotto donato, anche il più semplice, possa alleggerire il carico delle famiglie che affrontano percorsi di cura complessi. Dalle soluzioni fisiologiche alle creme protettive, dai termometri agli omogeneizzati, ogni articolo rappresenta un tassello per garantire la miglior qualità di vita possibile ai piccoli pazienti.
La risposta delle persone è stata importante: sono stati donati prodotti per un valore pari a 1.371€. C’è un crescente desiderio di partecipare, di sentirsi parte di un aiuto concreto rivolto a famiglie che vivono momenti di grande vulnerabilità. E questo è il cuore dell’iniziativa: trasformare un luogo quotidiano come la farmacia in uno spazio di solidarietà. Grazie a chi ha contribuito, alle farmacie che ci hanno ospitato e ai volontari della Fondazione La Miglior Vita Possibile e del Comitato Mani Unite per Padova, che, insieme hanno reso possibile il raggiungimento di questo risultato.
Un impegno che conferma come, anche attraverso gesti semplici e quotidiani, una comunità possa fare la differenza nella vita dei più fragili.
In Italia, una persona su dieci rinuncia alle visite o agli esami specialistici e ben 501mila poveri, 8,5 residenti su mille, di cui oltre 145mila minori, hanno
chiesto aiuto. I dati sono quelli del Banco Farmaceutico che nel suo 12° “Rapporto Donare per curare. Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci”, mostra che un aumento dell’8,4% degli indigenti che nel 2024 erano stati 463.176. Per quanto riguarda i farmaci, nel 2024 secondo i dati Aifa la spesa farmaceutica complessiva delle famiglie è pari a 23,81 miliardi di euro, 171 milioni di euro in più (+0,7%) rispetto al 2023 (quando la spesa era di 23,64 miliardi). Di questi, tuttavia, solo 13,65 miliardi di euro (il 57,3%) sono a carico del SSN (nel 2023 erano 12,99, pari al 56%). Restano quindi 10,16 miliardi (42,7%) pagati interamente dalle famiglie (nel 2023, erano 10,65, pari al 44%). Dice il Rapporto: “L’aumento della quota privata nella spesa farmaceutica evidenzia una crescente privatizzazione di fatto dell’ accesso ai farmaci, tendenza che rischia di accentuare le disuguaglianze nell’accesso alle cure, penalizzando chi non può sostenere costi non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale Ssn. Rinunciare o limitare le cure rappresenta un importante indicatore di disuguaglianza sociale”.










