La Miglior Vita Possibile ha partecipato come protagonista al XXXII Congresso nazionale della Società Italiana di Cure Palliative (SICP), contribuendo a porre al centro del dibattito un tema cruciale e spesso poco esplorato: l’etica nelle cure palliative pediatriche.
La sessione dedicata, accolta con interesse dal pubblico presente in sala, ha riunito voci di primo piano del panorama accademico, clinico e istituzionale. Sono intervenuti Giuseppe Zaccaria (La Miglior Vita Possibile), Gianlorenzo Scaccabarozzi (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Franca Benini (Hospice Pediatrico di Padova), Erika Rigotti (Direzione Programmazione Sanitaria – Regione Veneto), Mariachiara Tallacchini (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) ed Enrico Furlan (Università degli Studi di Padova). A moderare il confronto, il giornalista del Corriere della Sera Giovanni Viafora, che ha guidato una discussione approfondita sul ruolo dei valori, delle responsabilità e delle scelte condivise nel percorso di cura dei bambini con malattie inguaribili e delle loro famiglie.
Giuseppe Zaccaria, Presidente della Fondazione La Miglior Vita Possibile, ha aperto la sessione sottolineando che la decisione di promuovere questo evento alla SICP nasce dal fatto che il tema dell’etica è sempre più centrale dal punto di vista clinico, dell’eguaglianza all’accesso ai servizi, della cultura medica e della formazione, fino alla programmazione sanitaria regionale e nazionale. Si rende sempre più necessario uno sguardo diverso capace di coniugare il rispetto della dignità della persona con la responsabilità di proteggere e accompagnare nel modo più competente possibile questi minori e le loro famiglie.
Anche se si son fatti grandi passi avanti nell’umanizzazione della cura, ancora oggi nella medicina continua a prevalere un modo di concepire la cura che è spiccatamente tecnicizzato e impersonale, più che prendere in carico quella che è la soggettività del paziente, più che “prendersi cura” della persona e della famiglia. Invece, in latino “cura” significa “prendersi a cuore” ed ecco che la “cura” nelle cure palliative pediatriche significa dare attenzione al singolo in una presa in carico globale. Zaccaria ha concluso il suo intervento di apertura con un appello: “Non solo medici, ma anche infermieri, caregiver, gli assistenti sociali e spirituali, e tutti coloro che sono coinvolti nella presa carico della globalità della vita delle persone, così come tutti noi, dobbiamo sentirci impegnati a offrire un supporto.”
Guarda la video registrazione con tutti gli interventi e la tavola rotonda di discussione:
Accanto ai momenti congressuali, La Miglior Vita Possibile ha presentato al pubblico il plastico del progetto architettonico del futuro Hospice Pediatrico di Padova, donato dalla Fondazione all’Azienda Ospedale – Università Padova ed esposto per l’intera durata del congresso in uno stand dedicato. Il plastico ha attirato l’attenzione di professionisti, studenti e visitatori, offrendo uno sguardo concreto e tangibile su un progetto che rappresenta un passo importante per il Veneto e per l’intero Paese.
Alla Cittadella della Federazione Cure Palliative, inoltre, è stato esposto il poster dedicato al progetto educativo “La casa di Adam nelle scuole del Veneto”, iniziativa promossa dalla Fondazione La Miglior Vita Possibile, Ufficio Scolastico Regionale Veneto e Assessorato alle Scuole del Comune di Padova, che porta la cultura della cura nelle classi attraverso la testimonianza del piccolo Adam e della sua storia. Il progetto ha anche ricevuto il Premio Originalità da parte della Federazione Cure Palliative, riconoscimento che valorizza la capacità di innovare la sensibilizzazione su un tema complesso come quello delle cure palliative pediatriche.
La partecipazione al Congresso SICP conferma l’impegno costante della Fondazione La Miglior Vita Possibile nel promuovere una visione della cura centrata sulla dignità, sull’ascolto e sulla qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie. Un lavoro quotidiano che unisce ricerca, formazione, progettualità e presenza attiva nei contesti dove si costruisce il futuro dell’assistenza.







